
Apriti cielo, pure gli slogan pezzotti. Nell’Agro che va a votare domenica e lunedì per il ballottaggio, quindi Nocera Superiore, hanno deciso di appropriarsi di uno slogan che per due volta ha portato fortuna a Ilaria Abagnale, appena rieletta sindaca di Sant’Antonio Abate (peraltro senza rivali, dimostrando che le rivoluzioni gentili si fanno coi fatti e non con gli slogan). Nocera Superiore infuocata dai social nelle ultime ore di confronto a distanza tra Bisogno e D’Acunzi. Molti interventi decisamente fuori luogo, a casaccio, cercando di giustificare pasticci belli e buoni (i Caf, le velleità di fusione ancora esistenti, l’invasione in azione da Nocera Inferiore, la costruzione di una candidatura in maniera populistico-demoscopica, l’uso di bambini negli spot elettorali). Però lasciate la rivoluzione gentile a Ilaria, copiare di questi tempi è ammesso solo i maturandi in difficoltà. Dato che ci siamo e ci rimaniamo, meglio la rivoluzione Cabrini per Nocera Superiore: uno che a sorpesa va ai Mondiali partendo da riserva e diventa un fenomeno. Ovviamente senza dimenticare Dacia Maraini e il libro omonimo: Ingiustizia sociale, individualismo esasperato, crisi climatica. In quest’epoca di incertezza e di paura abbiamo bisogno di un antidoto all’odio. Ma questo antidoto non deve essere per forza un’arma, anzi, si può lottare usando proprio la gentilezza (siamo decisamente su un altro e alto livello però). E volendo aleggiare sulla storia politica, ecco il resto. La traccia moderna di rivoluzione gentile va trovata nella trionfale vittoria di Jeremy Corbyn alle primarie del Partito Laburista è l’inizio di una nuova era nella storia della sinistra, non solo britannica. Archiviato definitivamente il “blairismo”, il nuovo leader della sinistra inglese propone una visione radicalmente diversa di società, sul piano economico (la corbynomics, lodata da premi Nobel come Joseph Stiglitz), sul piano dei valori, superando l’individualismo competitivo e mettendo al centro le idee di comunità e di cooperazione (la caring society), e infine proponendo un nuovo modo di fare politica, basato sulla sobrietà e sull’ascolto di tutti.