
Si susseguono gli incontri, il Pd a Nocera Superiore deve assolutamente rinascere e deve farlo nel modo migliore. Il partito è stato commissariato dalle decisioni nate a livello provinciale: toccherà a Fabio Tamburro gestire la fase del tesseramento e del nuovo congtesso cittadino. Nelle ultime due tornate elettorali, il simbolo è scomparso. Ma il vero disastro è un altro: per l’anno solare che finisce a dicembre, i tesserati sono appena 27, meno del 10 % rispetto ai numeri della vicinissima Nocera Inferiore. Abbiamo letto l’elenco dei nomi. C’è un assessore dell’attuale maggioranza D’Acunzi, ci sono due consiglieri di maggioranza, c’è un mancato candidato a sindaco, c’è la prima dei non eletti di Forza Italia. Sembra il mondo al contrario di Vannacci. Si può andare avanti così ? No. Vicende giuridiche a parte, s’è deciso di cambiar marcia. Satiro è tra i più attivi in assoluto: incontri continui a Salerno, la volontà di creare un comitato per le firme contro l’automomia differenziata (che faranno a quel punto i tesserati della maggioranza?), la rinascita di un partito che abbia una sede ma soprattutto delle idee per la città. Con Satiro ci sono certamente Bisogno e Danisi, ma anche i Iannone (sia lo zio che il nipote), Baio, altri candidati nella civica delle elezioni di giugno. Figurebbero pronti all’opera pure D’Alessio, Santucci, Guariglia e Pepe, assieme a ritorni e a new entry. Ma deve essere impostato, secondo noi, un discorso che va oltre i prossimi appuntamenti elettorali: le regionali e nel caso di annullamento di quelle di giugno le comunali. Il tentativo è apprezzabile, ma tutto andrà giudicato in base ai fatti. Intanto scompaia il 27, nunero decisamente non all’altezza di un partito che in città non è stato mai maggioranza ma nemmento roba da quattro gatti.