
Primo: I test per il personale ? Non servono. Sono sierologici rapidi e non danno alcuna garanzia di sicurezza, oltre che per la metodica anche perché uno può contagiarsi il giorno dopo averli fatti. Chi li ha fatti il 24 agosto, poi, fino al 14 settembre e oltre che fa? Si mette in frigorifero oppure fa il test ogni giorno? Assurdità
Secondo: i test, se si volesse essere coerenti perché non farli anche agli studenti, il rapporto tra studenti e professori è 20-25 studenti per 1 professore, in presenza. La sicurezza dei professori non è uguale a quella degli studenti? Secondo voi, corre più rischi di essere contagiato un professore che potrebbe essere contagiato da 20 studenti on cui a a che fare ogni ora per 4 ore di lavoro al giorno (totale 80 studenti) o i 20 studenti ad essere contagiati da un solo professore ogni ora (totale 4 professori)? Statisticamente il rischio personale (1-1) è uguale, ma il rischio lavorativo per un professore è superiore di 20-25 volte. E allora l’unica soluzione è rispettare le misure a scuola come fuori scuola.
Terzo: Se fai andare i bambini in piazza a giocare senza misure perché a scuola no? Non c’è solo la scuola le persone possono contagiarsi incontrandosi e giocando per la strada, sulla spiaggia o in un parco giochi o a una festa privata, posti in cui non viene seguita nessuna precauzione.
Quattro: le ultime ondate di contagi sono dovuti al mancato rispetto delle misure di distanziamento e mascherina. Gli Ospedali sono aperti e sono posti dove vengono più o meno osservate le misure, e non mi pare che ci sono tanti contagi in questo periodo negli Ospedali.
Cinque: scuola
“Con la febbre non si poteva andare a scuola nemmeno prima del Covid”, come si legge sul web.
Sei, ha ragione Roberta Villa: bisogna smettere di sprecare soldi in 1000 occasioni sbagliate e bisogna dare il massimo sforzo per poche cose importanti: tamponi, in attesa dei test molecolari rapidi e affidabili, nuove assunzioni, spazi nuovi per le scuole e supporti importanti ad aziende e lavoratori e famiglie per tenere a casa chiunque non stia bene. E io aggiungerei edilizia scolastica: bagni fatiscenti, infissi logori e misure antisismiche “non si sa se sono rispettate” sono i problemi storici delle nostre scuole che si dovrebbero risolvere.
VINCENZO STILE- CONSIGLIERE COMUNALE NOCERA INFERIORE