
Una bella parte dell’estate ad attendere quel che era giusto restasse suo: l’abitazione da ex custode di un istituto scolastico cittadino, abitazione avuta nel post terremoto del 1980 dall’amministrazione comunale di allora, tutto validato da un pronunciamento dell’epoca del Coreco. Mesi fa il Comune, dando ragione alle richieste dell’istituto, che sosteneva la necessità causa COVID di trasformare in aule in più l’abitazione dell’ex custode Ciro Paolillo (notissimo fotoreporter), emise un’ordinanza di sgombero. Il pronunciamento urgente della sezione di Salerno del Tar regionale bloccò subito gli effetti dell’ordinanza. La mediazione informale tra le parti successivamente ha avuto esito negativo. Stamattina il Tar ha dato ragione all’avvocato Salvatore Belvisi, patrocinante di Paolillo, operante in collaborazione di tutto lo staff dello studio Belvisi-Faraco. Stop in tutto e per tutto al provvedimento di sgombero, respinta anche l’eccezione di Criscuolo, legale del Comune, riguardante il difetto di giurisdizione, ovvero la richiesta che fosse un tribunale ordinario a pronunciarsi (il Tar ha fatto notare che l’abitazione in questione non fa parte del patrimonio disponibile dell’ente). La vicenda giudiziaria, che oggi ha fatto registrare un evidente passo pro Paolillo, tornerà in scena a novembre 2021, quando si entrerà nel merito.