
Termina un altro pacchetto duro per la Regione Campania, in cui non solo viene ritoccato il dato del peggior pacchetto dall’inizio della pandemia per quel che riguarda i contagi (4616 in 4 giorni, oltre mille al giorno) ma si impenna anche il dato degli OSPEDALIZZATI e delle TERAPIE INTENSIVE.
Impennate prevedibili, perché come dicevamo l’altra volta non conta paragonare singoli giorni con percentuali ma, trattandosi di serie storiche, conta L‘ANDAMENTO. E L’andamento lo si studia dalla sigmoide dei TOTAL CASE, anche se molti sono asintomatici.
Gli ospedalizzati in Campania sono 817, nel peggior giorno della FASE 1 erano 618, 199 in meno, quindi già questo basterebbe a far capire come i due periodi non sono paragonabili.
I pazienti in terapia intensiva hanno toccato un massimo di 181 in fase 1, ma in quel momento i posti disponibili erano 596. Adesso ci sono 75 pazienti in terapia intensiva ma su un complessivo di soli 110 posti, dopo le redistribuzione estiva degli altri 486 per altre patologie (all’epoca si era a quota ZERO). Ricresce anche la sigmoide dei deceduti, purtroppo, il dato più triste da analizzare
Purtroppo questi dati continueranno a crescere perché la sigmoide blu è ancora nella fase di crescita e tira su le altre curve (coi relativi ritardi che sono visibili nelle slide).
Dati negativi anche per l’intera nazione: peggior pacchetto da inizio pandemia, alta percentuale Positivi/Casi Testati, in particolare preoccupa la salita della curva delle Terapie intensive, in forte crescita.
Ricordiamo per l’ennesima volta che per un’analisi esaustiva non conta soffermarci sul dato singolo, specialmente su quello del singolo giorno, ma sull’ANDAMENTO e sui delay delle curve, altrimenti si rischia di commettere errori macroscopici, come quello di sostenere, a settembre, che non si poteva superare il numero dei pazienti ospedalizzati della fase 1, portando come tesi percentuali su campioni non robusti.