
Hanno pagato tutto loro, Siae compresa. Niente amministrazione, niente autorità. Giusto e bello così, l’associazionismo e l’attivismo hanno vera ragione d’essere e di crescere solo quando si nutrono di persone senza interessi, di spontaneità e di voglia di migliorare il mondo (cambiare sarebbe utopistico). Non semplici sigle, ma opere di bene per la città, dall’ambiente alla cultura, passando per la cura del prossimo e dello spazio che ci circonda. Fiore all’occhiello del territorio, per la quantità e qualità di associazioni al primo Festival dell’Attivismo, andato in scena ieri sera al Parco San Pietro. Scambiarsi le esperienze e i progetti per il futuro, ma anche divertirsi con della buona musica grazie a Tony D’Alessio e Luca Petrosino. Siamo sicuri che le imminenti elezioni non intaccheranno la forza propulsiva di tutti questi ragazzi, che cercheranno invece di guidare ulteriori processi e non di subirli. Qualsiasi colore abbia la prossima amministrazione di sicuro dovrà fare i conti con tanti cittadini attivi. Manca solo un passaggio: la festa di ieri sera diventi il primo passo per un coordinamento di attività e gruppi, un primo passo fondamentale per alzare sempre di più la voce, in tutte le sedi e in tutti gli spazi. Intanto, solo applausi.