
C’è la parte di Maraio-Bottone, in primis Iannotti. Ma poi ci sono quelli legati al petalo del garofalo di una volta. E anche quelli che appoggiarono Torquato per poi restare delusi. Come al solito il Partito Socialista di Nocera è pieno di contraddizioni ma è povero di tesserati. Nel fine settimana andrà a congresso cittadino, vedremo il seguito. Ci sarà anche il segretario nazionale Maraio, che l’ultima volta non lasciò il segno. Non c’era ancora il Covid e in un bar del centro, accompagnato da Iannello che si presentò come referente cittadino, parlò di rilancio in grande stile (il nome dell’iniziativa, onestamente, fu infelice: un’altra storia). Ora chi sono i socialisti ? Vigliar, Palumbo, Zarrella, Iannotti, Iannello, Pagliuca, Torre, vari ed eventuali ? Siederanno al tavolo del centro-sinistra per le elezioni dietro l’angolo ? Andranno a braccetto con civiche ? Tenteranno una corsa solitaria in prima battuta ? Che nostalgia dal garofano cittadino di un tempo: eleggeva a sindaco Realfonso e Caso, aveva peso in Regione con Enzo Casalino (accanto a lui c’era un giovane Andrea Annunziata), in parlamento portava Sellitti, in consiglio comunale gente come Antonio Casalino, Maccauro, Peta, Chirico, Padovano, D’Angelo, Fasolino. Ora invece ? Attenzione a chi si sceglie e a chi entra all’ultimo minuto; brucia ancora il ricordo del 2917, con eletti pesanti che nel giro di poche settimane cambiarono bandiera…