
E’ da qualche anno che la Gori ha aggiunto alla bolletta idrica, la voce depurazione.
Intendendosi per tale la richiesta di un corrispettivo per un servizio “effettivamente” svolto.
Bene per quanto detto sopra, i comuni a tutela dei cittadini avrebbero potuto richiedere e/o fare per conto proprio, un’analisi qualitativa e quantitativa a campione, fatta prima e dopo il depuratore.
Solo se effettivamente riscontrabile l’avvenuta depurazione , il canone è dovuto. Diversamente se la depurazione per un qualsiasi motivo non dovesse riscontrarsi nei prelievi a monte e a valle del depuratore, trattandosi di un onere per un servizio svolto e non essendo in tal caso avvenuto il servizio di depurazione , il pagamento per la depurazione non sarebbe dovuto e conseguentemente nulli quelli fino ad oggi percepiti..
Ora spettando alla Gori l’onere della prova, i Sindaci dei comuni dell’Agro Nocerino interessati dal servizio, in primis quello del comune capofila (Nocera Inferiore) potrebbero anche richiedere alla Gori una verifica e un riscontro documentale a riguardo ,oltre ad una controperizia di parte.
Diversamente dovremmo aspettare qualche comitato civico che cavalcando l’onda promuova una class action nei confronti della Gori stessa al fine di verificare l’avvenuta depurazione.
Oppure cosa più corretta, la stessa Gori potrebbe allegare alle bollette dettagliate anche la dimostrazione dell’avvenuta depurazione certificata da un apposito ente.
Incomprensibile nell’attesa resta il silenzio di chi dovrebbe essere dalla parte dei cittadini ed invece tace per motivazioni che al momento restano oscure.