
L’ex Sindaco di Pagani ed ex Consigliere Regionale Alberico Gambino è pronto a tornare in campo ed anche a chiedere un cospicuo risarcimento allo Stato dopo la dichiarazione dello scioglimento dell’amministrazione comunale di Pagani.
Lunedì 18 luglio 2022 nello studio dell’avvocato Giovanni Annunziata (via Gian Vincenzo Quaranta, 8 – Salerno) alle ore 11.30, terrà una conferenza stampa per commentare la recente sentenza del processo “Criniera” che lo ha visto assolto perché “il fatto non sussiste”. Sono giorni particolari per Gambino, stamattina i funerali dell’adorata madre, scomparsa nella giornata di ieri. Un dolore tremendo ma allo stesso tempo una spinta a combattere ancora di più, ora che il castello di accuse sembra definitivamente crollato. “Non ci fu un patto di camorra tra le cosche della Lamia, l’ex sindaco di Pagani Alberico Gambino e Massimo D’Onofrio”. Lo hanno stabilito i giudici del Tribunale di Nocera Inferiore, nella sentenza emessa qualche giorno fa, per il processo denominato Criniera. L’indagine “Criniera” rappresentava la costola della maxi inchiesta “Linea d’Ombra”, finita con assoluzione per tutti nei tre gradi di giudizio. Sullo sfondo, i movimenti del presunto clan a Pagani in attività di estorsione ed usura a danno di esercizi commerciali. Fatti che partivano dal 2008, a loro volta connessi ad un “clan” che avrebbe fatto capo ai fratelli D’Auria Petrosino. Nel mezzo, accuse per imporsi su attività economiche, quali società di trasporti e di trasformazione di prodotti ortofrutticoli, con il riutilizzo dei soldi provenienti da attività illecite. Infine l’ipotesi di intrecci con la politica e il mondo dell’imprenditoria, per indirizzare appalti a ditte controllate dal clan. Accuse cadute del tutto.
Gambino, oltre a chiedere un corposo risarcimento per gli anni “marchiati” che l’hanno costretto a sofferenze personali e ad abbandonare posti di comando anche da vincente (vedi penultime elezioni a Pagani), quasi certamente accennerà lunedì anche al ritorno in campo: le “p0litiche” sono dietro l’angolo, il centro-destra unito potrebbe puntare su di lui per l’uninominale alla Camera.