
Ai colonizzatori. Non avete proprio capito niente! Certo, come sarebbe possibile? Voi, casta di politici, giornalisti, pseudointellettuali e vip, che arroccati nei vostri agi e nei vostri salotti, anche televisivi, guardate al Sud e ai meridionali come polli da spennare… come la colonia di sempre, quella del 1861. Voi, non ve ne accorgete neppure … e neanche noi ce ne rendevamo conto fino a un certo momento o quelli che ne avevamo cognizione e coscienza, ottimisticamente e fiduciosamente, abbiamo creduto che conclusa la fase predatoria, il nostro cammino avrebbe potuto ricominciare … alla pari: Fratelli d’Italia.
Ma gli ultimi trent’anni e, ancor di più, il becero, cattivo, impudico e strafottente razzismo (negato) di questi cinque anni dimostrano che non sarà mai così. Voi non cambierete, se noi non cambieremo. Moltissimi di noi meridionalisti, ma anche meridionali e basta, lo hanno capito, finalmente! E non fatevi ingannare dal silenzio stampa, i nostri umori non fanno rumore, i nostri fatti non fanno notizia, i nostri primati non fanno titoli di giornale… ma si è aperta una nuova era, si è mossa un’onda. Forse molte onde che oggi fanno burrasca e rendono difficoltosa la nostra navigazione, ma domani, molto presto ci permetteranno di far sentire la voce del Sud. E allora smetteremo di essere colonia e voi dovrete – sarebbe l’’ora! – cominciare a pensare cosa vorrete fare “da grandi”, perché non potrete più fare i parassiti e gli ipocriti, voi della madre patria.
Tutto si collega. Infatti, il motivo della improponibile affermazione/proposta dello sgarbatissimo onorevole non è altro che il denaro, a lui solo quello interessa, in pieno atteggiamento da colonizzatore. Lui cerca spasmodicamente la luce della ribalta e sa benissimo come trarre vantaggio anche solo dal lancio di queste sgarberie. Non per questo, noi piccoli comunicatori, possiamo tacere, pur facendo in un certo senso il suo gioco. E comunque, con o senza le nostre reazioni, lui occuperebbe ugualmente i titoli sui social, sui media nazionali e il solito mainstream. Però lettere, articoli, post, repliche, proteste di vario tipo e livello, sono importanti. Ininfluenti su di lui, d’accordo, ma a noi e a chi ci sostiene danno energia, danno consapevolezza, uniscono sentimenti e valori. Fanno sapere che ci siamo, che abbiamo occhi e menti aperte. Che Reggio non molla (i Bronzi) e neanche noi molliamo. e non molleremo il nostro Sud. Ci fanno vedere pronti e con la testa alta! Che loro continuino pure a esercitare il razzismo antimeridionale negli stadi e ovunque, i pregiudizi, il colonialismo, ma non sarà mai più com’è stato finora.