
A Milano nel 1957 nasceva l’ Esselunga, nota catena di Supermercati che per marketing, imprinting e mentalità non ha mai voluto espandersi nel Sud della penisola.
Per 4 anni ho dovuto mangiare le michette di paglia vendute a peso d’oro, verdure senza sapore, persino la Bologna ( come chiamano la mortadella le sciure milanesi ) non aveva il gusto inimitabile che ho assaporato da Gianpaolo. Quest’ultimo ha affermato poco fa che ciò è dovuto al fatto che ora sono tornata a casa mia, oppure al clima; può essere, ma non è solo quello.
Nelle salumerie come Nuceria sapori, non vi sono solo la cortesia, la gentilezza, la generosità, l’umanità e la simpatia innata dei gestori, ma anche una qualità dei prodotti che i vari ” super” del Nord, come Esselunga, il Gigante, l’Iper, il Pam, se le sognano!
Anche un semplice panino croccante e fragrante con la mortadella e il provolone piccante ha un sapore unico, che ti fa gioire, sentire in paradiso. Poi esci dalla salumeria, trovi il sole che splende alto nel cielo, che ti riscalda il cuore e quello fa il resto, certo.
Ma non ha prezzo tornare tra la mia gente e mangiare queste prelibatezze, accompagnate da risate continue, spontanee, merce rara, specialmente al Nord. Quanto mi era mancato tutto ciò: la naturalezza di un gesto così semplice, come vedersi offrire un panino, un’ azione che va dritta al cuore!
Tuttavia non avevo dimenticato i motivi per i quali ho desiderato ritornare a casa mia, come Ulisse nella sua amata Itaca. Di sicuro non ho la metro che passa ogni 3 minuti e che mi porta in tutta Milano, non avremo sempre e ovunque le strutture scolastiche del Nord, gli ospedali spesso impeccabili, ma a 10 minuti da casa mia si arriva al mare ( con qualche minuto in più anche in bicicletta! ), la maggior parte degli insegnanti del Settentrione viene dal Sud e di sicuro i nostri medici non hanno nulla da invidiare agli altri, del resto la prima scuola di medicina d’ Europa è quella salernitana, risalente al Medioevo addirittura!
Insomma tante cose vanno sicuramente riviste, la politica deve fare di più, soprattutto per quanto riguarda il lavoro. Non è accettabile la fuga di cervelli, a volte irreversibile, di tanti laureati, costretti ad espatriare perché sottopagati o disoccupati o privi di diritti. Molte donne qui al Sud, specialmente nel settore privato, se hanno figli non hanno alcuna tutela, non possono assentarsi neppure in caso di malattia propria o del figlio, pena il licenziamento, per non parlare degli orari assurdi che non conciliano mai con i tempi di cura. Poi ci si lamenta del calo delle nascite! Senza asili nido aziendali o comunali sufficienti è naturale che non si facciano più figli.
Cose ignobili, reali e tristissime.
Comunque un panino con la mortadella da Gianpaolo rende tutto più accettabile, meno amaro e di leccornie nella sua bottega, stupenda come quelle di una volta, di prodotti genuini e di qualità elevatissima ve ne sono a bizzeffe.
Provare per credere!
Annalisa Capaldo