
In cinquantamila in piazza a Napoli contro il governo Meloni. In tanti hanno risposto alla chiamata dei sindacati nella manifestazione organizzata per questa mattina.
Dal palco il segretario della Cgil ha chiesto al governo di cambiare politiche. Ha detto Landini: “Ci aspettiamo un cambio delle politiche, non solo dell’atteggiamento. Ci aspettiamo che, finalmente, si facciano scelte strutturali per aumentare i salari, per combattere l’evasione fiscale, per fare una vera riforma fiscale che riduca la tassazione sul lavoro e sui pensionati e c’è bisogno di superare la precarietà che è la vera piaga della nostra stagione e che colpisce in particolare i giovani e le donne”. Il corteo è partito da piazza Vittoria a Napoli organizzato dalla Cgil nell’ambito della mobilitazione unitaria che vede questa mattina alternarsi sul palco alla Rotonda Diaz, i leader nazionali dei tre sindacati Luigi Sbarra e Pier Paolo Bombardieri. Cgil sfila da sola sul lungomare partenopeo, con in testa al corteo lo stesso Landini, mentre la scelta di Cisl e Uil è stata quella di darsi appuntamento nello spazio che ospita il palco.
La manifestazione è stata preceduta in Campania da centinaia di assemblee nei luoghi di lavoro con delegati e delegate, lavoratori e lavoratrici, alla quali hanno preso parte i vertici regionali delle tre confederazioni. Fin dalle prime ore del mattino hanno raggiunto il capoluogo partenopeo circa 300 pullman, mezzi privati e treni speciali da Lazio, Abruzzo, Molise, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia.