
In quei giorni Pannone equivaleva a dire Pallone. Chi voleva vincere un girone tra i dilettanti nazionali di D si affidava sempre a lui, capace di operare in categorie ben superiori alla D ma che della D aveva fatto il suo regno, dalla sua Afragola a buona parte della Campania, con qualche puntatina fuori regione. Nicola Pannone, che oggi si è spento dopo aver combattuto contro una lunga malattia, ti faceva fesso con la signorilità e l’intelligenza, conosceva tutto e tutti, era rispettato perchè rispettava. Portò la Scafatese in C2. Avevano iniziato Raffaele Sepe e Pasquale Esposito. A un certo punto mancò qualcosa, soprattutto fuori dal campo. Ecco allora Pannone, con Pirozzi in panchina: ” La squadra deve lavorare serenamente e in settimana non voglio vedere nessuno sia della società che dei tifosi “. Cominciarono a girare gli assi: Cosa, Sarli, Marasco, Marzano, Coquin, De Luca, Basile, Cordua, Ginobili, Baylon e a risplendere ragazzini cone De Franco, Sorriso, Spinelli. Fu testa a testa col Sibilla e ci furono momenti in cui tutto sembrava compromesso. Ma bastava rivolgersi a Pannone per l’ottimismo, la voglia di vincere. E così fu in quella dolce primavera scafatese del 2007.